Il difetto di Amanda

Il mio difetto è che ricordo tutto. Ogni sguardo, ogni parola, ogni gesto.
La mia memoria è la mia condanna.
Per poter vivere senza di Te ho dovuto cancellare tutti i tuoi ricordi.
Per poter vivere senza di Te ho dovuto scordare tutti i miei sogni.
Per poter vivere senza di Te ho dovuto dimenticare chi ero io.

“Certi sguardi, certe espressioni, certi silenzi ti riducono in polvere e cenere. Ci vuole davvero poco a rovinare un essere umano per sempre.”

—   D. Grossman (via feelsmorelikesuicide)

(Fonte: sussultidellanima, via ilmiocuorehacicatrici)

“E io lo so che mi mancherà, anche se non riuscirò mai ad ammetterlo. Farò finta di niente, fingerò che questi anni non mi siano passati dentro, fingerò di averli scordati o di non averli vissuti mai.”

—   Valentina D’Urbano, Il rumore dei tuoi passi (via comeunastelladanzante)

(via nonfarumorelanima)

“Come creature venute da un altro pianeta perduto. Tu avevi bisogno del dolore. Era il mio dolore che agognavi. Ma anche se adesso non ci credi, la tua fame è saziata in pieno. Ricorda, ora hai il tuo dolore. Sarà “tutto, sempre”. Anche se tu mi trovassi, io non ci sarei. Non cercare una cosa che hai già. Anche le ore e i giorni che ci sono stati concessi, e che ora sono finiti per sempre, sono “tutto. Sempre.””

—   Josephine Hart da “Il danno” (via malinconialeggera)

“Ogni poeta, avesse pure un miliardo di lettori, scrive per uno solo, così come ogni donna – avesse pure mille amanti – ama uno solo.”

—   Marina Ivanovna Cvetaeva da “Taccuini 1919 1921″ (via malinconialeggera)

“Non hai nemmeno più l’età per romperti il cuore in così tanti pezzi, perché sei diventata più fragile, mentre correvi di qua e di là a caccia d’amore. Sei diventata più fragile e nemmeno te ne sei accorta. Così fragile da pensare che è meglio una vita così, grigia e triste e con la luce accesa la sera, quando rientri a casa, piuttosto che il solito volo in mezzo alle emozioni che ti lascia stremata e bisognosa di cure, senza nessuno che te le dia, le cure di cui hai bisogno. Con tutti che ne approfittano perché di solito ti presenti come una che sa cavarsela da sé; e nessuno che si accorge che anche basta, non hai più voglia di cavartela da te. La solitudine sono i mille compromessi a cui cedi tra te e te quando giustifichi le mancanze altrui, e ti trovi a battere i piedi come una bambina perché vuoi amore, cazzo, amore e attenzioni e nessuno che capisca quanto, porca puttana quanto, e già mentre fai capricci ti sgridi per niente bonariamente in nome della donna che vuoi essere e non sei. La solitudine è non esistere, come oggi, e sapere con certezza che non se ne accorge nessuno.”

—   Paolo Giordano da “La solitudine dei numeri primi” (via malinconialeggera)

“C’è qualcosa dentro di me che è sbagliato e non ha limiti.”

—   Afterhours, La vedova bianca.  (via nonsorridermipiutiprego)

(Fonte: vogliochediventifortee, via riflessidiamorenegliocchi)

Quando ti guardavo,
la mia vita aveva senso.

Anche le cose brutte avevano senso,
perché erano necessarie a renderti possibile.

—   Jonathan Safran Foer - Molto forte, incredibilmente vicino (via mariofiorerosso)

(via riflessidiamorenegliocchi)

“Guardava le sue labbra come se fossero le ultime righe di una lettera d’addio.”

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(Fonte: murasaki86, via archsmile)

“Alla fine dei giochi, l’unica persona che non perdoniamo mai, è quella che ci guarda ogni mattina dallo specchio.”

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(Fonte: entropiclanguage, via diventa-quellochesei)

La speranza è quella cosa con le piume che
Perfora l’anima
E canta una musica senza parole
E non si ferma mai


Emily Dickinson

—   (via fammivolare-blog)

(via deeeepwaters)