Il difetto di Amanda

Il mio difetto è che ricordo tutto. Ogni sguardo, ogni parola, ogni gesto.
La mia memoria è la mia condanna.
Per poter vivere senza di Te ho dovuto cancellare tutti i tuoi ricordi.
Per poter vivere senza di Te ho dovuto scordare tutti i miei sogni.
Per poter vivere senza di Te ho dovuto dimenticare chi ero io.

Ti prego, prendi in braccio quel che resta di lei e portala in salvo.
Vai via, non ti voltare.
Dove sei ora non c’è nulla per te.

“Tutti almeno una volta siamo morti dentro. Siamo morti quando nostra madre ci ha trascurati, siamo morti quando un amico é uscito dalla nostra vita come se niente fosse, siamo morti quando sono morti i nostri nonni, siamo morti quando ci siamo accorti che quel ragazzo il cui pensiero ci teneva svegli la notte ci ha solo usati, siamo morti quando ci siamo resi conto di non avere nessuno, siamo morti quando la notte soffocavamo i nostri singhiozzi nel cuscino, per non farci sentire, siamo morti quando nessuno si accorgeva che stavamo male, siamo morti quando abbiamo capito che l’unica cosa che potevamo fare era fingere sorrisi ogni fottuto giorno, siamo morti quando abbiamo odiato il riflesso nello specchio, siamo morti quando abbiamo perso il rispetto verso noi stessi, siamo morti quando ci siamo sporti dal balcone, e abbiamo pensato di morire davvero.”

—   (via brivididistanti)

(via comebacktoolate)

“Non immaginavo che esistesse una passione così intensa da assomigliare al dolore.”

—   Federica Bosco, “Innamorata di un angelo”. (via atelophobiadelirium)

(via just-a-littledream)

Amore e ciliegie

Io sono una di quelle che non esprime desideri, che non fa progetti. Sono sempre stata così. Da piccola, quando tutte le altre bambine raccontavano cosa avrebbero fatto da grandi, io ascoltavo in disparte; se qualcuna di loro mi chiedeva di raccontare qualcosa dei miei sogni, io mi limitavo a sorridere e a scrollare le spalle.
Era troppo complicato spiegare a quelle bambine che di sogni e di desideri ne avevo scaffali pieni, erano tutti dentro le vite che avevo vissuto nei tanti libri che avevo già letto, erano nell’odore delle vecchie pagine e ingiallite dei romanzi d’amore delle mie zie, erano nel silenzio di una piccola biblioteca di paese dove preferivo stare invece che giocare all’aperto
Facevo eccezione per mia nonna; ogni volta che mi faceva assaggiare la prima ciliegia di stagione, mi chiedeva di esprimere un desiderio. Io l’accontentavo, più per far sorridere lei che per gratificare me stessa. Ma il sapore di quella prima ciliegia dell’anno rimaneva indimenticabile; era sempre la ciliegia più dolce di tutte perchè aveva un desiderio dentro.
E così era anche per l’Amore; non ho mai voluto immaginarlo, mi sembrava gia troppo azzardato credere all’ipotesi di poter essere amata , un giorno.
Ora non sono più una bambina, mangio ancora ciliegie. Non ci penso più ai desideri.
Ma so come voglio che sia l’Amore. Voglio un amore che sia senza condizioni, coerente, sincero, profondo e blu come l’oceano. L’Amore intatto di un cuore spezzato che si è riparato da solo. L’amore di qualcuno che abbia i piedi ben piantati a terra ma la testa fra le stelle; qualcuno che abbia letto e ascoltato tanti libri, qualcuno che capisca il potere di una parola e che non la usi mai con leggerezza; qualcuno che mi faccia sentire a casa quando sono fra le sue braccia e non ladra di uno spazio che non mi spetta; qualcuno che desideri trascorrere con me più tempo possibile semplicemente perchè senza di me sarebbe tempo sprecato; qualcuno che mi richiami al telefono un secondo dopo aver riattaccato solo perchè ha bisogno di risentire la mia voce; qualcuno che mi dica buonanotte con il bacio piu bello che mi possa dare e che mi dica buongiorno perchè davvero me lo vuole augurare; qualcuno che mi veda bella come la prima volta; qualcuno con cui fare l’amore e non sesso e comunque che non mi facesse mai capire la differenza; qualcuno che inizi una frase dicendo “ti amo” e non la prosegua mai con la parola “ma”.
Voglio l’amore di qualcuno che sappia amare come so amare io. Voglio un amore che non debba essere spiegato, giustificato, scusato o perdonato.
Voglio un amore che parli pochissimo di ieri, tanto di oggi, tantissimo di domani.
Ora non sono più una bambina. Mangio ancora ciliegie. Ma hanno tutte lo stesso sapore.


Il difetto di Amanda

“Alcuni dicono che il tempo sana tutte le ferite. Io non sono d’accordo. Le ferite rimangono. Col tempo, la mente, per proteggere se stessa, le cicatrizza, e il dolore diminuisce, ma non se ne vanno mai.”

—   Rose Kennedy. (via stringimipiuchepuoi)

(Fonte: layura, via humancase)

Ciascuno di noi ha bisogno di raccontarsi una storia.
Una storia fatta di altre possibilità, di percorsi diversi, di porte che non abbiamo aperto.
Abbiamo bisogno di immaginarci in una vita diversa per credere che in quella vita saremmo stati ciò che non possiamo essere ora.
Teniamo nascosto dentro di noi un “se” che avrebbe potuto liberarci, donandoci le ali per la felicità.
“Se fossi stata più sicura di me”, “se non avessi scelto quella scuola”, “se avessi accettato quel lavoro”, e così via e così via.
Ciascuno di noi ha bisogno di raccontarsi la storia di come sarebbe andata se………..
Tu eri la mia.

occhipieni-dite:

"Io, per lui, non ero nemmeno un granello di sabbia; mentre lui era la mia spiaggia e il mio mare. Come poteva funzionare?”
-oceano mare

occhipieni-dite:

"Io, per lui, non ero nemmeno un granello di sabbia; mentre lui era la mia spiaggia e il mio mare. Come poteva funzionare?”

-oceano mare

(via withoutyou-withoutadestination)

“Your name hurts.”

—   (via blackstarskyblacklife)

(Fonte: h-auptgewinn, via lametadiniente)

“Le panchine custodiscono migliaia di storie meravigliose, ricordi di mani che si cercano, promesse mai mantenute, baci improvvisi. Tutti ne abbiamo una sulla quale il cuore è ancora seduto.”

—   (via volevostareconte)

(via tremareforte)

“Ti ho amato al punto di non poter sopportare l’idea di ferirti pur essendo ferita, e amandoti ho amato i tuoi difetti, i tuoi errori, le tue bugie, le tue bruttezze, le tue contraddizioni, il tuo corpo. E forse il tuo carattere non mi piaceva, né il tuo modo di comportarti, però ti ho amato di un amore più forte del desiderio, più cieco della gelosia: a tal punto implacabile, a tal punto inguaribile, che ormai non potevo più concepire la vita senza te. Ne hai fatto parte quanto il mio respiro, le mie mani, il mio cervello e rinunciare a te è stato come rinunciare a me stessa, ai miei sogni, alle mie illusioni, alle mie speranze, alla vita.”

xcharliesletter:

Leggiamo storie perché cerchiamo la nostra.

xcharliesletter:

Leggiamo storie perché cerchiamo la nostra.

(via laragazzaconleisolenegliocchi)

“Da quella notte ho saputo che un giorno, non importava quando, sarebbe giunto il nostro momento. Che in un luogo lontano le luci di settembre si sarebbero accese per noi a che, stavolta, non ci sarebbero più state ombre sulla nostra strada.”

—   Carlos Ruiz Zafón (via egocentricacomeigatti)

(Fonte: euridicefattadisguardi, via cosa-ce-di-semplice)